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IIS 7: Recuperare il PID di w3wp.exe

Se utilizza IIS 7.0 e volte recuperare i PID dei processi w3wp.exe utile per collegarsi al processo giusto e ottimizzare i tempi di connessione con Visual Studio (soprattutto per il Remote Debugging) utilizzare i seguenti comandi da DOS:

cd C:\Windows\System32\inetsrv
appcmd list wp
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Configurare Epson Stylus SX405 All-In-One con Ubuntu 10.04

Epson Stylus SX405Ecco come configurare la vostra stampante/scanner Epson Stylus SX405 con Ubuntu 10.04. Le istruzione “dovrebbero” funzionare anche per altre stampanti/scanner Epson.

Collegate lo scanner al PC e accendetelo

Per prima cosa è necessario risalire al Vendor Id e al Product Id del proprio scanner, basta eseguire il comando da shell:

lsub

l’output del comando sarà qualcosa simile a questo:

Bus 001 Device 005: ID 04b8:084a Seiko Epson Corp.

Prendete nota dei valori evidenziati in grassetto il primo è il Vendor Id mentre il secondo è il Product Id.Ubuntu

Ora installate xsane (software per esguire la scansione) e una libreria necessaria:


sudo apt-get install xsane libsane-extras

Terminata l’installazione è necessario aggiornare il seguente file:

sudo vi /etc/udev/rules.d/50-libsane-extras.rules

all’interno del file copiate le seguenti righe

# EPSON Stylus SX405 | EPSON Stylus SX405
SYSFS{idVendor}=="04b8", SYSFS{idProduct}=="084a", MODE="0666", GROUP="scanner", ENV{libsane_matched}="yes"
facendo attenzione ad aggioranre il Vendor Id e il Product Id (evidenziati in grassetto) con i valori recuperati con il comando lsusb, salvate e uscite dall’editor.
Proseguiamo scaricando da questa pagina http://www.avasys.jp/lx-bin2/linux_e/spc/DL1.do i driver per la nostra stampante Epson, selezionando innanzitutto il tipo di stampante (Stampante, Scanner o All-in-ones, la SX405 è una All-in-ones), scaricate il pacchetto corretto per il vostro sitstema (per Ubuntu il file è .deb).
Installato il driver facciamo un ultima modifica al file:
sudo vi /etc/sane.d/epson2.conf
Modificate le seguenti righe:
# For libusb support for unknown scanners use the following command
# usb <product ID> <device ID>
# e.g.:
usb 0x4b8 0x84a
Togliete il commento (se presente, lo riconoscete dal fatto che la riga inizia con il carattere #) e cambiate i valori con il Vendor Id e il Product Id recuperati all’inizio della procedura, notare la mancanza dello zero iniziale dei valori inseriti. Salvate e uscite.
Riavviate il pc, avviate xsane (Applicazioni -> Grafica -> XSane Image scanner)… pronti a scansionare!!
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Buon compleanno SalsaBergamo.it

Ci siamo!

Il terzo anno si sta concludendo…. e, seppur fra alti e bassi, noi siamo ancora qui!

Ci troviamo, quindi, come è tradizione, per festeggiare il compleanno del sito e del suo forum. Per quest’anno abbiamo voluto tornare ad una festa più famigliare, più “intima”, meno caotica.

Torniamo quindi nel locale in cui abbiamo festeggiato la prima volta, che ci mette a disposizione sia lo spazio per cenare che per fare qualche ballo insieme.

E quindi… è ufficiale:

Sabato 26 settembre, ore 20.30
ci troviamo al

Seriate, Via Brusaporto n° 54

Due i menù a prezzo concordato:

Menù Pizza a € 15,00: Pizza, Bibita o Birra media, caffé e dolce

Menù Carne a € 25,00: Antipasto argentino, grigliata mista con carne argentina, contorno, bibita/birra/vino, caffé e dolce

N.B. L’orario di ritrovo è indicativo. Per chi avesse problemi ad arrivare per quell’ora c’è la possibilità di cenare anche dopo: è un ristorante, quindi nessun problema a preparare anche per un orario diverso!  023

In consolle per noi: Ciccio Latin Sound!!! 041

Ovviamente speriamo che tutti possano raggiungerci (anche chi si è iscritto da poco) e, come è tradizione, sono invitati anche amici/parenti/conoscenti/simpatizzanti… basta che abbiano voglia di passare una serata un po’ diversa dalle solite legate esclusivamente al ballo (che, comunque, ci sarà!)!

Per maggiorni informazioni www.salsabergamo.it

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Isola di Krk – Delfini

Durante la nostra vacanza a Krk, abbiamo al fortuna di avere un incontro ravvicinato con i Delfini. CHE ANIMALI MERAVIGLIOSI.

Mi era già capitato di vederli, ma mai così vicino! Che emozione!!! Il filmato non rende merito all’emozione che si provava a vederli lì a giocare con la barca.

Spero di mettere anche un piccolo resoconto sulla nostra vacanza.

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Condivisione cartelle condivise Windows in Ubuntu

Per la condivisione di cartelle condivise (share) di Windows in Ubuntu (nel mio caso 9.04) seguire i seguenti step:

Installiamo i file samba per la gestione del filesystem: sudo apt-get install smbfs

Creiamo la cartella dove sarà collegato lo share di Windows: sudo mkdir /mnt/music

Nel file /etc/fstab aggiungiamo la seguente riga per collegare la cartella condivisa al riavvio del pc: //pootie/music  /mnt/music  cifs exec,credentials=/etc/cifspw 0 0
(dove pootie è il nome del server e music la cartella condivisa di Windows, perché si acceda al server inserire nel file /etc/hosts l’ip della macchina e nome server)

Creiamo il file /etc/cifspw che conterrà le seguenti righe:

username=Jason
password=ImNotGonnaTellYouThat

username=NOMEUTENTE
password=PASSWORD

sostituiamo NOMEUTENTE e PASSWORD con un account valido per accedere alla cartella condivisa

Per maggiore sicurezza: sudo chmod 600 /etc/cifspw

Ricarichiamo la configurazione con sudo mount -a

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BluesBrothers alla Corrida di Bagnatica

Ed ecco il video dell’esibizione degli allievi base della scuola Estudio Salsa alla corrida di Bagnatica… il primo posto non è andato a voi… ma siete stati grandi!! BRAVI!!!

Un problema con la ripresa non mi ha permesso di registrare la prima parte dedicata alla bachata… quindi dobbiamo rifarlo!! Nel frattempo guardatevi la salsa.

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Sharepoint 2007: Remote Debugging proprie librerie

Effettuare il debug remoto di Sharepoint è semplice finchè si tratta di debuggare le librerie standard (Microsoft.Sahrepoint.dll e librerie annesse). Ma quando si tratta di debuggare un propria libreria c’è da fare un piccolo step in più, poco documentato…

Oltre ad eseguire i vari step indicati in MSDN è necessario copiare il fild .pdb (generato da Visual Studio alla compilazione della libreria) nella GAC più specificatamente nel seguente percorso (sul server dove è in esecuzione Sharepoint):

c:\windows\assembly\gac_msil\<assemblyname>\<version>__<public key token>

Dove:
<assemblyname>: E’ il nome che avete dato alla libreria (Es. VostraLibreria.dll)
<version>__<public key token>: Indica la versione e il Key Token della libreria stessa

Va eseguito un comando copy da DOS (non è possibile effettuare questa operazione da Gestione Risorse, o almeno io non ho trovato come fare) simile a questo:

c:\copy <PERCORSO_FILE_PDB>\VostraLibreria.pdb c:\windows\assembly\gac_msil\VostraLibreria\<version>_<public key token>

In caso di aggiornamento della libreria, è necessario prima copiare la .dll in c:\assembly e successivamente copiare il relativo .pdb nel percorso sopra indicato.

A questo punto siete pronti a debuggare le vostre librerie.

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WordPress, aggiornamento automatico

Se come me avete installato WordPress sui server Aruba e state utilizzando Linux ed avete appena eseguito l’aggiornamento all’ultima versione di WordPress per provare le nuove funzionalità, ma al termine dell’aggiornamento vi ritrovate un bel 500 Internal Error, non disperatevi… nulla è perduto. E’ solo un problema di permessi.

Per ripristinare il vostro blog, seguite questi semplici passi:

Accedete alla votra interfaccia di amministrazione di Aruba (solitamente admin.[vostrodominio].[it]) ed accedete al FileManager, quindi selezionate Tools and Settings e la voce Permission Repair, confermate l’operazione e quindi attendete che il servizio ripristini i permessi dei vostri file. Il tempo impiegato dipende dal numero di file che avete.
Quando il servizio ha terminato, ecco che il vostro blog è tornato operativo, verificate che non ci siano aggiornamenti al db da effettuare, basta andare nell’URL wp-admin. In caso di aggiornamenti il sistema vi avvisa e vi chiede di eseguire l’update, altirmenti vi ritrovate alla schermata di Login.

Per evitare di ripetere i passi di cui sopra al successivo aggiornamento WordPress, modifcate il file wp-config.php, presente nella root del vostro blog ed inserite le seguenti righe:

define(‘FS_CHMOD_FILE’,0755);
define(‘FS_CHMOD_DIR’,0755);


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Festa inizio estate con SalsaBergamo.it

Ci vediamo il

Sabato 06 Giugno 2009 presso l’Alcazar di Truccazzano per festeggiare l’inizio estate.

Non mancare!! Ci si vede per le 20 e mangiare tutti assieme, per chi vuole raggiungerci dopocena c’è la lista SalsaBergamo con ingresso 7€

Sul sito www.salsabergamo.it trovate tutte le informazioni:

Visualizza tutti i dettagli

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Sharepoint: Event Handler e Document Library

Le liste Document Library (che contengono file allegati) hanno un comportamento diverso dalle liste standard di Sharepoint  se dobbiamo utilizzarle con gli Event Handler, dobbiamo fare attenzione alle informazioni che dobbiamo recuperare e sopratutto quando vogliamo leggerle.

Se dobbiamo catturare l’inserimento di un nuovo record ci viene incontro l’evento ItemAdded (o ItemAdding se dobbiamo catturare l’evento prima che il record venga scritto nel database di Sharepoint), mentre se abbiamo bisogno di eseguire un operazione all’aggiornamento, abbiamo a disposizione l’evento ItemUpdated (o ItemUpdating ).

Nelle liste Document Library, possiamo associare proprietà personalizzate che saranno valorizzate dall’utente in fase di upload (o inserimento direttamente dal pacchetto Office), queste informazioni non sono disponibili negli eventi ItemAdded o ItemAdding, dato che Sharepoint si comporta nel seguente modo:

  1. Effettua l’upload del file selezionato e inserisce un record nella nostra Document library (qui viene lanciato l’evento ItemAdd o ItemAddig).
  2. Sharepoint richiede le proprietà da valorizzare all’utente ed esegue la modifica del record al punto 1, in questo caso viene eseguito l’evento ItemUpdated o ItemUpdating

Gli step di cui sopra sono eseguiti sia in caso di upload di un file, ma anche nel caso in cui si utilizzi un applicativo Office, infatti in questo caso l’ambiente Office ha una forte integrazione con Sharepoint che apre e modifica il file allegato direttamente in Office.
Durante l’esecuzione del punto 1 avremo non valorizzate tutte le proprietà personalizzate presenti e se, nella logica del nostro Event Handler, dobbiamo tenere in considerazione i valori inseriti in queste proprietà, dobbiamo agire nell’evento ItemUpdated o ItemUpdating.

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